Codice Ateco per Massaggiatori: quale utilizzare? I primi passi da compiere

Quale codice Ateco usa un Massaggiatore Professionista?

Cerchiamo di fare chiarezza sul codice ateco necessario all’Operatore del Benessere per regolare la sua attività.

Il Massaggiatore Professionista che desidera lavorare come libero professionista ha l’obbligo per Legge, di aprire la Partita Iva.

La richiesta dovrà essere fatta compilando e consegnando a qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate oppure anche al proprio commercialista di fiducia, il Modello AA9/7. 

Una volta rilasciata la Partita Iva, il Massaggiatore dovrà inserire il numero di documento su qualsiasi fattura o ricevuta fiscale da lui emessa; non sarà necessario iscriversi alla Camera di Commercio se il Professionista non intenda assumere dipendenti.

 

Codici Ateco (Attività Economica)

Codici Ateco sono combinazioni di lettere e numeri che la Camera di Commercio assegna al momento dell’apertura di un’attività. Il loro scopo è  di inquadrarne la tipologia e sono usati anche ai fini della tassazione.

I Codici che possono essere utilizzati e che riguardano quindi coloro che desiderano aprire attività legate ai massaggi del benessere sono 2:

  • 96.09.09. ovvero “Attività di servizi per la persona n.c.a.
  • 96.04.10. cioè Servizi di Centri per il Benessere Fisico

Il Codice Ateco maggiormente utilizzato è il primo (96.09.09.); tale codice viene, infatti, usato da tutti quei Massaggiatori che intendono iniziare a lavorare come liberi professionisti e che desiderino quindi aprire un’attività legata ai massaggi, magari aprendo un proprio studio oppure collaborando con altre strutture come: spa, centri benessere, palestre, etc…

Il secondo codice (96.04.10.), in genere viene utilizzato da chi intende aprire un’attività come centro massaggi di esclusivo benessere, risultando per cui come ditta individuale di stampo imprenditoriale.

Consigliamo di rivolgervi, sempre, ad un buon commercialista, che possa seguirvi nel migliore dei modi nello svolgimento di questa bellissima attività.

La Riflessologia Plantare. Tradizione orientale: origini e applicazioni

Le Origini

La Riflessologia Plantare nasce insieme all’Agopuntura e alla Medicina Tradizionale Cinese.

Viste le sue origini, la Riflessologia Plantare si basa sui meridiani cinesi e il suo funzionamento risiede nel corretto flusso di energia all’interno di essi.

Nella Riflessologia Plantare, così come in tutte le discipline orientali, il benessere dell’organismo dipende dall’equilibrio tra corpo, mente e spirito. Questo equilibrio è possibile raggiungerlo solo in presenza di un flusso armonico dell’energia.

Quindi la Riflessologia Plantare è una disciplina olistica che garantisce il raggiungimento del benessere attraverso il massaggio del piede.

Cos’è un Riflesso?

Un riflesso, secondo la fisiologia, è una risposta nervosa. Questa risposta è indotta da uno stimolo che parte da un recettore periferico, ad esempio il piede; lo stimolo giunge al cervello o al midollo spinale (organo centrale); l’organo centrale elabora una risposta e invia un segnale all’organo effettore (muscolo, ghiandola o organo).

Perché è stato scelto il Piede?

I piedi, se ascoltati correttamente, sono in grado di parlarci, infatti da una loro attenta osservazione otteniamo numerose informazioni sulla condizione di equilibrio e di armonia del corpo.

Il piede, su tutti, è l’organo provvisto della maggior parte delle terminazioni nervose. E’una zona altamente sensibile. In essa sono presenti molti recettori periferici, collegati a tutti gli organi del corpo. Anche secondo la medicina tradizionale cinese, i meridiani attraversano tutto il corpo, collegandone organi e parti. Massaggiando, perciò, una determinata zona del piede, si agisce su quel canale energetico. Il massaggio migliorerà il flusso di energia e si tradurrà in un effetto positivo sull’organo associato a quel punto e attraversato da quel meridiano.

La Riflessologia moderna si è sviluppata con Fitzgerald. Fitzgerald ha suddiviso il corpo in 10 zone verticali e 3 orizzontali e ha riportato questa suddivisione nel piede; ha così ricreato sulla sua pianta una mappa. Ogni zona della pianta del piede corrisponde ad un organo specifico.

Il Corso di Riflessologia Plantare di SEN Formazione

Da quanto detto si comprende bene come massaggiare la pianta o il dorso del piede possa apportare numerosi benefici nel corpo del ricevente; un massaggio troppo intenso o in zone non appropriate, al contrario, potrebbero causare diverse problematiche nel ricevente.

Per questo il Corso di Riflessologia Plantare mette a disposizione del corsista un insegnamento teorico, durante il quale si approfondirà lo studio dei meridiani cinesi e si riporterà sul piede una mappa degli organi associata a questi meridiani.

Il corso, infatti verterà, non tanto sulla mappatura zonale del piede ideata da Fitzgerald (che verrà comunque analizzata per fornire una visione più ampia di questa materia), ma porrà principalmente l’attenzione sulla tradizione orientale, mostrando le piccole differenze tra le due scuole di pensiero.

Perché seguire il Corso di Riflessologia Plantare di SEN Formazione?

Seguendo il nostro corso otterrai le basi per svolgere un massaggio ai piedi di alta qualità. Il corso darà ampio spazio, durante le 3 giornate, alla teoria e alla pratica. Inoltre si valuteranno i disturbi più comuni, tra cui ansia e insonnia, che possono essere alleviati da una visione olistica dell’uomo. La Riflessologia Plantare consente infatti di far ritrovare il benessere, l’equilibrio e l’armonia tra mente, corpo e spirito attraverso il trattamento del piede.

Il Massaggio Linfodrenante: effetti e benefici

Le Origini del Massaggio Linfodrenante

Il Massaggio Linfodrenante fu ideato dai coniugi Emil ed Estrid Vodder. I coniugi fondarono nel 1930 un Centro Terapeutico a Cannes. In questo centro dedicavano le cure ai loro pazienti, affetti prevalentemente da patologie da raffreddamento. Nel corso delle loro visite, il terapista Emil Vodder notò nei pazienti la presenza di linfonodi gonfi e ipotizzò che questi potessero essere la causa delle patologie.

Iniziarono, quindi, ad approfondire gli studi sul sistema linfatico, fino ad allora poco conosciuto, e iniziarono a trattare manualmente i linfonodi; col tempo notarono una riduzione del gonfiore e un miglioramento della sintomatologia delle patologie, tanto che nel 1936 ufficializzarono la metodica e la diffusero come “Linfodrenaggio Manuale secondo il dr. Vodder”. Questa tecnica, con piccole variazioni e migliorie, è utilizzata efficacemente ancora oggi.

A cosa sono dovuti gli effetti benefici del Massaggio Linfodrenante?

Oggi sappiamo che il Sistema Linfatico è un sistema aperto (a differenza del sistema circolatorio sanguigno). E’ così definito in quanto i capillari del Sistema Linfatico sono a fondo cieco e i dotti principali si riversano in due vene del sistema circolatorio sanguigno.

Una delle funzioni del Sistema Linfatico è il Drenaggio. Scopo del drenaggio è il riassorbimento:

  1. dei liquidi in eccesso trasportati dai capillari della circolazione sanguigna
  2. dei liquidi presenti negli interstizi cellulari

I liquidi riassorbiti saranno poi nuovamente riversati nella circolazione sanguigna dopo essere stati opportunamente filtrati e quindi depurati. Grazie a questa funzione il Sistema Linfatico impedisce il ristagno dei liquidi, con la conseguente formazione degli edemi e garantisce il bilanciamento della pressione sanguigna arteriosa.

Il drenaggio e le altre funzioni del sistema linfatico (la funzione immunitaria e quella metabolica) saranno trattate nel Corso di Massaggio Linfodrenante Metodo Vodder di SEN Formazione.

Il Corso di Massaggio Linfodrenante metodo Vodder di SEN Formazione

Durante il corso verrà trattato nel dettaglio il sistema circolatorio linfatico, per apprenderne appieno il funzionamento. Verranno, inoltre, elencate e spiegate tutte le funzioni di questo sistema.

In seguito si analizzeranno tutte le manovre che consentono di migliorare la circolazione della linfa. Una buona circolazione linfatica evita, infatti, l’accumulo dei liquidi in eccesso, responsabili anche dell’effetto “buccia d’arancia”.

Frequentare il Corso di Massaggio Linfodrenante di SEN Formazione ti consentirà, tra gli altri benefici, di rendere la pelle del ricevente più luminosa ed elastica e di ridurre i fastidiosissimi inestetismi della pelle; questo trattamento può, infatti, essere ottimamente associato ad un ciclo di massaggi anticellulite per rafforzarne l’effetto.